{"id":2414,"date":"2011-10-31T21:09:55","date_gmt":"2011-10-31T20:09:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.train-passion-pocher.com\/?p=2414"},"modified":"2025-05-30T18:29:09","modified_gmt":"2025-05-30T16:29:09","slug":"la-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.train-passion-pocher.com\/?p=2414","title":{"rendered":"La Storia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: large;\"><em><strong>I<span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">l Maestro ci ha lasciato tragicamente nel 1989, vorrei riconoscergli la posizione che merita nella grande famiglia del modellismo ferroviario, per non parlare delle sue altre produzioni: aerei, auto, armi, ecc. &#8230; Non si tratta di decidere se assegnargli il primo o l\u2019ultimo, ma sicuramente egli merita un posto importante: ci\u00f2 che conta&nbsp; \u00e8 che non venga dimenticato\u2026\u2026\u2026\u2026..<\/span><\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"color: #ffcc00;\"><strong>Patrick Schindler<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Arnaldo Pocher \u00e8 nato il 22 SETTEMBRE 1911 a Trento (Trentino \/ Italia settentrionale), dove ha trascorso la sua giovinezza e frequentato le scuole tecniche. Lavorer\u00e0 poi in vari laboratori di oreficeria.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00c8 nel laboratorio \u201cVillarboito\u201d a Torino &#8211; dove si stabil\u00ec nel 1927 &#8211; che Pocher far\u00e0 sua la tecnica dell\u2019incisione dei metalli:la. base del suo futuro mestiere di modellista<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Durante la seconda guerra mondiale, combatter\u00e0 in Etiopia e in Sicilia.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Nel 1949, dopo aver ammirato un plastico ferroviario in miniatura a Torino, Arnaldo si lancia nella attivit\u00e0 modellistica. Ed \u00e8 a casa sua,&nbsp; in via Risorgimento, che d\u00e0 vita alle sue prime realizzazioni. Egli fabbrica essenzialmente degli accessori ferroviari (serbatoi idrici e colonne idrauliche, , passaggi a livello &#8230;)in ottone dorato o verniciato.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Artista e artigiano, egli \u00e8 incoraggiato a seguire questa strada da un rivenditore torinese.&nbsp; Pocher, siamo nel 1950\/51, ottiene un successo immediato. Con l&rsquo;aiuto della moglie Maria Pia, fonda la celebre marca.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">A 40 anni, Arnaldo fa un passo decisivo:. associandosi con Corrado Muratore. fonda la \u201cPocher \u2013 Micromeccanica\u201d s.n.c. (societ\u00e0 in nome collettivo). Muratore sar\u00e0 il pilastro amministrativo e finanziario della Societ\u00e0.&nbsp; Il primo catalogo risale al 1951.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Progettazione e realizzazione dei modelli<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Dal 1949 al 1952, Pocher utilizzer\u00e0 principalmente rame, \u00ab\u00a0faesite\u00a0\u00bb e legno. La coloritura verr\u00e0 realizzata a mano o con aerografo. Progetta e produce elementi di binario con rotaie in profilato metallico brunito con massicciata e relativi deviatoi (sistema 3 rotaie in HO)con \u201cpunti di contatto\u201d centrali come il francese Charles Volon(marca VB) e tutto ci\u00f2 ben prima di Maerklin&nbsp; che ne rilever\u00e0, in seguito, il brevetto(diamo a Cesare\u2026)<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Nel 1953 &#8211; la produzione di segnali, sia ad ala semaforica che permanentemente luminosi, ed i primi carri merce&nbsp; in ottone, ma anche&nbsp; le carrozze letti CIWL \u201ctipo P\u201d in lega di magnesio.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">I primi anni Cinquanta segneranno per Arnaldo un periodo di esperienze appassionanti: fonda il Gruppo Fermodellistico Piemontese che trover\u00e0 sede proprio presso la fabbrica Pocher in via Lucento, a Torino<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Dal 1954&nbsp; carri e carrozze vengono prodotti industrialmente. Dapprima le casse sono realizzate in una miscela di acetato e cellulosa, ma dal 1957 si passer\u00e0 al polistirene Nello stesso anno &#8211; purtroppo \u2013 spariscono, da carri, carrozze e paraurti per binari tronchi,&nbsp; i respingenti molleggiati. Dal 1954 al 1956, la produzione annua passa da circa 300 a 1.500 modelli. Sono esportati in tutto il mondo: dagli. Stati Uniti all\u2019 Australia, e&nbsp; dall\u2019Argentina al&nbsp; Canada e non mancano il Belgio (Codaco) e la Svizzera. In quest\u2019ultima, il distributore ufficiale del marchio italiano sar\u00e0 il famoso conte Coluzzi (Fulgurex).<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Le prime carrozze\u201dsuper-modello\u201d , (passeggeri, sedili, cuccette, decorazioni, illuminazione, tavoli &#8230;) con illuminazione interna(sia per il sistema a 2 che a 3 rotaie), vengono immesse sul mercato nel 1958. E dal 1960, carrozze e carri riceveranno di fabbrica una coloritura \u201cinvecchiata\u201d. Si noti che nel 1962, le iscrizioni sono fatte a mano in tampografia od in serigrafia (carri e carrozze svedesi).<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Il primo catalogo a colori viene pubblicato nel 1958. Vi si annuncia la riproduzione del famoso locomotore SNCF CC 7107 \u00ab\u00a0Mistral\u00a0\u00bb &#8211; record mondiale di velocit\u00e0 a 331 km \/ h &#8211; la produzione sar\u00e0, tra il 1963 e il 1965,&nbsp; di 500 esemplari nella versione in corrente continua e di 300 in quella in alternata. Questo fantastico modello &#8211; ancora oggi &#8211; meriterebbe un intero capitolo. Gi\u00e0 trent&rsquo;anni fa, questa locomotiva elettrica in miniatura era equipaggiata con una&nbsp; trasmissione a frizione e ventola (raffreddamento del motore). Altre caratteristiche di fabbrica del modello, l\u2019illuminazione funzionante anche da fermo, partenza ed arresto progressivi, possibilit\u00e0 di rimorchio a\u201druota libera\u201d in folle\u2026 Un modello eccezionale, senza paragone alcuno, rispetto ai modelli delle grandi marche dell\u2019epoca.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Sempre nel 1963, Arnaldo Pocher progetta e realizza la riproduzione (2 binari in c.c.) della prima locomotiva italiana,&nbsp; la \u00ab\u00a0Bayard\u00a0\u00bb\\\u00a0\u00bbVesuvio\u00a0\u00bb del 1839, il modello \u00e8 in ottone dorato con motore e trasmissione nel tender. Sar\u00e0 prodotta in 800 esemplari numerati.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Fine di un\u2019epoca<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">La \u00ab\u00a0Bayard\u00a0\u00bb sar\u00e0 il canto del cigno del Maestro che, in quell\u2019anno,&nbsp; vede l\u2019ingresso nella compagine sociale&nbsp; di Rivarossi. La grande azienda italiana riprender\u00e0 la produzione Pocher razionalizzandola e adattandola alle proprie esigenze e standard tecnologici e commerciali.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Cos\u00ec dal 1963, Pocher non sar\u00e0 pi\u00f9 del tutto Pocher:il fascino della specificit\u00e0 e particolarit\u00e0 dei suoi modelli svanisce. Nel 1968, Arnaldo cede tutte le sue azioni a Rivarossi e scompare dalla scena ferroviaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Resurrezione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Dopo 4 anni di purgatorio, nel 1972, distribuito dalla ditta COREL&nbsp; di Milano, Arnaldo Pocher (marchio AR.PO &#8211; Torino) riprende l\u2019 attivit\u00e0 e realizza suberbi accessori in scala N.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">1975. il ritorno ai \u00ab\u00a0piccoli treni\u00a0\u00bb: commercializza col marchio AR PO e \u201cQuattro Assi\u201d modelli di carrozze italiane e svizzere(FFS e BLS) e la magnifica riproduzione del suberbo convoglio&nbsp; TEE \u201cCisalpino\u201da sei elementi, SBB&nbsp; Rae 1051-1052( due rotaie c.c.)&nbsp; E\u2019 la prestigiosa firma \u201dMetropolitan\u201d di Losanna, che ne cura la distribuzione e la vendita.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Ultima consacrazione. Pocher ha 65 anni.&nbsp; Nel 1976 \u00e8 &#8211; infine &#8211; riconosciuto \u201cMaestro Modellista\u201d&nbsp; dal Direttore generale delle FS(Ferrovie italiane), dal Gruppo Piemontese Modellisti ferroviari soprattutto dalla Federazione Italiana dei Modellisti Ferroviari.(FIMF)<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Arnaldo Pocher non fu mai un capitano d&rsquo;industria. Il suo&nbsp; spirito\u201dbohemien\u201d glielo impediva.&nbsp; L&rsquo;arte e la fantasia mal si sposano con la redditivit\u00e0 commerciale.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Ma egli ha saputo portare il modellismo al livello di un\u2019Arte che solo le sue magiche mani sono riuscite ad esprimere<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ffcc00;\">Michel Hordies<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>MODELLI POCHER<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">La produzione Pocher fu inizialmente orientata alla riproduzione di materiale rotabile italiano, ma \u00e8 stato ben presto diversificata a livello internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Non torniamo a presentare la famosa serie di vagoni letto e le loro varie versioni. Facciamo notare che la produzione media &#8211; prima del 1963, anno dell\u2019ingresso di&nbsp; Rivarossi &#8211; non superava i 2.000 pezzi<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">La carrozza dell\u2019\u00a0\u00bbArmistizio\u00a0\u00bb, cos\u00ec ricercata, non \u00e8 affatto rara. E &lsquo;stata prodotta in 9.000 esemplari &#8230;. \u201cSignori Speculatori &#8230; buonanotte!\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Al contrario, alcune riproduzioni quali la Bayard o la \u201cCC 7107\u201duscirono in serie limitata. Facciamo notare&nbsp; che i modelli del \u00ab\u00a0Mistral\u00a0\u00bb possono soffrire (nelle fiancate dei carrelli) del cancro dello zama (fatica e scheggiatura, non riparabili, del metallo).<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Tornando ai modelli dei veicoli, segnaliamo l&rsquo;esistenza di riproduzioni di carrozze e carri in versioni italiane, svizzere, tedesche (DB), svedesi, francesi, americane, danese e persino belga( al singolare&#8230;)<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Le quattro locomotive a vapore americane \u00ab\u00a0Western\u00a0\u00bb ed il convoglio Fs avorio\\rosso in due elementi(Ale803) appartengono gi\u00e0 al periodo \u201cRivarossi\u201d. Allo stesso modo, tutta la produzione<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u201csimil-Pocher\u201d dal 1963,&nbsp; di\u201dPocher\u201dnon ne conserver\u00e0 che l\u2019apparenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Basta \u00ab\u00a0pesare\u00a0\u00bb e confrontare un vagone od una carrozza di questo periodo, integralmente in plastica leggera, col suo grande\u201dfratello\u201d d\u2019origine per valutare, constatare e vedere immediatamente che ne \u00e8 solo la pallida copia, senza anima &#8230; e senza valore.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">I pezzi migliori sono senza dubbio quelli realizzati artigianalmente dopo il 1975 (ad esempio, i blindati su rotaia dell&rsquo;esercito tedesco).<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Pocher fu un grande artista della ferrovia in miniatura alla pari di alcuni artigiani francesi del dopoguerra come Charles Vuillaume (Antal), Charles Volon (VB), Roger Gerard &#8230; che non hanno potuto competere ad armi pari con i \u201cmammut\u201d della grande produzione attuale. A volte, questi ultimi&nbsp; cercano di darsi un aria \u00a0\u00bb di artigiani\u201d, non lo saranno mai, uscendo con serie \u00ab\u00a0speciali\u00a0\u00bb a gog\u00f2, dai prezzi fuori di testa ma , per loro, senza rischio (\u2026 paga, prima di tutto). Come se il bue volesse darsi&nbsp; l&rsquo;aria di una rana &#8230; e la poesia vien meno.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ffcc00;\">Michel Hordies<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Il Maestro ci ha lasciato tragicamente nel 1989, vorrei riconoscergli la posizione che merita nella grande famiglia del modellismo ferroviario, per non parlare delle sue altre produzioni: aerei, auto, armi, ecc. &#8230; Non si tratta di decidere se assegnargli il primo o l\u2019ultimo, ma sicuramente egli merita un posto importante: ci\u00f2 che conta&nbsp; \u00e8 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[466,549],"tags":[],"class_list":["post-2414","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-03-italien","category-07-la-petite-histoire"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.train-passion-pocher.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2414","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.train-passion-pocher.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.train-passion-pocher.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.train-passion-pocher.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.train-passion-pocher.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2414"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.train-passion-pocher.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2414\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12314,"href":"https:\/\/www.train-passion-pocher.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2414\/revisions\/12314"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.train-passion-pocher.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2414"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.train-passion-pocher.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2414"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.train-passion-pocher.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2414"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}